La Malattia
di Creutzfeldt-Jacob e Sindromi Correlate
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è ancora così --->
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29 dicembre 2001 -
Il primi gennaio 2002 porta agli italiani non solo l'Euro, ma anche
"bistecca sicura".
Infatti sarà obbligatorio un sistema di
etichettatura completa delle carni bovine in circolazione sul mercato. Una
sorta di "anagrafe" che dovra' contenere tutte le informazioni sugli animali
di provenienza della carne acquistata con riferimento agli stati di nascita,
di ingrasso, di macellazione e di sezionamento, nonche' un codice di
identificazione che rappresentera' una vera e propria carta d'identita' del
bestiame. "E' un importante risultato - spiega il Presidente della Coldiretti,
Paolo Bedoni - in quanto e' la prima tappa di un processo di rigenerazione del
settore, dopo l'emergenza mucca pazza, che risponde alle domande di sicurezza
dei consumatori e crea occasionid di sviluppo alle imprese del Paese, gravato
da un pesante deficit commerciale nel settore zootecnico".
Dal primo
gennaio 2002 sara' quindi possibile sapere se la fettina acquistata in
macelleria e' stata ottenuta da un bovino nato, cresciuto e allevato in Italia
o se si tratta di un capo nato in Francia, cresciuto e macellato in Italia o
ancora se la carne proveniente da un animale nato, cresciuto e macellato in
Irlanda.
31 agosto 2001 -
Approvato il DL sui test per i bovini con + di 24 mesi
Il Consiglio
dei ministri ha approvato oggi il decreto legge che estende a tutti i bovini
macellati con età superiore ai 24 mesi l'obbligo del test anti-Bse. La misura
presa dal Governo, su indicazione del ministro delle Politiche agricole
Giovanni Alemanno, tende a estendere la tutela e le garanzie per i consumatori
nei confronti della "mucca pazza".
1 luglio 2001 -
Entrano in vigore nell’Unione europea i nuovi regolamenti per sradicare la
Bse
Riconfermato il divieto totale all’uso delle farine animali solo
per i ruminanti (scaduto in giugno). Per il futuro sarà possibile utilizzare
resti di polli e maiali nei mangimi a due condizioni: che non servano per
alimentare la stessa specie; che possa essere garantito il controllo
dell’intera filiera. La distruzione del materiale a rischio dovrà avvenire
secondo regole dettagliate, precise e sicure. Nel mirino della Ue c’è anche
l’Italia: l’ultima ispezione nel nostro Paese del Fvo ( Food Veterinary Office
) avvenuta dal 23 al 26 marzo scorso, denuncia « controls not efficient »,
mancanza di linee guida e scarsa supervisione delle autorità.
Dal 10
ottobre, le importazioni di carne dai Paesi terzi dovranno essere accompagnate
da certificati sanitari e dalla dichiarazione di un’autorità competente che
attesti la rimozione dei materiali a rischio. Gli animali vivi dovranno
arrivare da Paesi dove siano state bandite le farine animali e dove esista un
sistema di identificazione (anagrafe bovina, rintracciabilità). Corriere della Sera
21 giugno 2001 -
Creutzfeldt-Jakob e mucca pazza: è possibile individuarle con
l'analisi delle urine.
Le malattie da prione, come la malattia di
Creutzfeldt-Jakob e della mucca pazza, potrebbero essere individuate con una
analisi delle urine nell'animale vivo o nel paziente, prima dell'apparizione
di evidenti segni clinici della malattia, secondo alcuni ricercatori
israeliani.
Ruth Gabizon e suoi colleghi del dipartimento di neurologia
dell'ospedale Hadassah a Gerusalemme affermano di essere riusciti a
rintracciare nelle urine di animali e persone affette da encefalopatie
spongiformi, una proteina apparentata alla forma anormale del prione (PrPSc)
che caratterizza queste malattie.
Questi lavori sono stati giudicati così
importanti dalla rivista americana Journal of Biological Chemistry (JBC), da pubblicarli per la via
più rapida, mettendoli sul proprio sito.
E' molto importante quindi che, se
questi risultati sono confermati da altri studi, un test così semplice possa
essere sviluppato per l'individuazione agli stati precoci della malattia in
soggetti apparentemente sani.
Scarica il rapporto completo in .pdf
30 maggio 2001 -
Aggiornato il sito del Ministero della Sanità - sezione BSE.
Alcune
delle domande ricorrenti pubblicate:
d.- Qual è la
situazione in Italia per quanto riguarda i mangimi?
r.-
Dal 1994 è vietata la somministrazione a tutti i ruminati di farine contenenti
proteine provenienti da mammiferi. Tali misure restrittive, con Ordinanza del
Ministro della sanità del 17 novembre 2000, sono state rafforzate estendendo
il divieto di somministrazione agli erbivori di mangimi contenenti proteine
animali . Come ulteriore misura precauzionale l'Unione europea ha stabilito un
divieto generale di somministrazione a tutti gli animali di allevamento
destinati alla produzione di alimenti di proteine derivate da
animali.
d.- Nel nostro Paese che rischio c'è di ammalarsi
della nuova variante di Creutzfeldt Jacob mangiando carne?
r.-
Il fatto che fino ad oggi non sia stato riscontrato alcun caso di variante
di MCJ in Italia suggerisce che, almeno negli anni '80, il livello di
infezione in Italia è stato inferiore a quello presente in UK, in Francia, in
Germania e Olanda. Tuttavia, anche nel nostro Paese non si può escludere in
assoluto che nel prossimo futuro possano presentarsi dei
casi.
d.- La nuova variante è
diagnosticabile?
r.- La variante della MCJ è stato fino ad
oggi riscontrata solo in UK (87 casi), Francia (3 casi) e Irlanda (1 caso). I
soggetti colpiti sono in genere molto più giovani dei pazienti affetti da MCJ
sporadica e la sintomatologica clinica esordisce in modo più subdolo con
disturbi di tipo psichiatrico (depressione, ansia, apatia, illusioni) ai quali
fanno seguito, nei mesi seguenti, segni clinici simili a quelli della MCJ
sporadica. Alcuni esami diagnostici (elettroencefalogramma e risonanza
magnetica del cranio) sono in grado di distinguere la MCJ sporadica dalla
varainte della MCJ.
d.- Si può fare un test su persone vive
per verificare se sono affette dal morbo della mucca pazza?
r.-
Non esiste alcun test in grado di identificare persone infette che stanno
incubando la malattia.
d.- C’è il pericolo che anche in
Italia si possano verificare casi della nuova variante del morbo di
Creutzfeldt-Jakob (nvMCJ)?
r.- Non è possibile escluderlo.
Tuttavia il fatto che fino ad oggi non sia stato riscontrato alcun caso di
nuova variante di MCJ in Italia suggerisce che, almeno negli anni ’80, il
livello di infezione in Italia è stato inferiore a quello presente nel Regno
Unito ed in Francia. link al sito
23 maggio 2001 -
Con il bovino di Mantova i casi in Italia sono quindici.
I casi di
mucca pazza in Italia sono arrivati a 15: è stata infatti confermata
dall'Istituto zooprofilattico sperimentale di Torino, centro nazionale di
riferimento per la Bse, la positività della bovina del mantovano di sei anni,
risultata nei giorni scorsi non negativa al test anti prione. Lo ha reso noto
il ministero della Sanità. Il commissario europeo per la Sanità David Byrne è
apparso aperto ad accogliere l'idea di abbassare a livello europeo l'età dei
test da 30 a 24 mesi. Il Messaggero
30 marzo 2001 -
Errori genetici potrebbero essere all'origine della BSE, dice
oggi alla radio tedesca Deutschlandfunk, il Commissario Europeo
all'Agricoltura Franz Fischler, fondandosi su nuove scoperte. E sarà
molto, molto difficile eliminare completamente la malattia in quanto le
informazioni di cui disponiamo ci dicono che si avranno sempre dei casi
isolati, in virtù di questi difetti genetici. Le misure di prevenzione
resteranno sempre necessarie, comprese quelle di ritirare con molta cautela i
materiali a rischio dalla macellazione dei bovini, affinchè la carne sia
sicura. Afp-La Recherche
22 marzo 2001 -
La nuova variante per l'uomo (nvCJD) può impiegare 30 anni per
manifestarsi.
Il periodo di incubazione della variante della malattia
di Creutzfeldt Jakob
potrebbe essere di 30
anni, secondo uno dei principali esperti inglesi, il Prof. John Collinge,
membro del SEAC (Spongiform Encephalopathy Advisory Committee), che supporta
il governo inglese sulla BSE. Questo vorrebbe dire che migliaia di persone
potrebbero eventualmente essere colpite dalla malattia, la variante umana
della BSE. BBC News - Health
19 marzo 2001 -
L'ITALIA E' FAVOREVOLE ALLA PROROGA DEL DIVIETO DI UTILIZZO DELLE FARINE
ANIMALI PER I RUMINANTI.
Lo ha comunicato il sottosegretario alla Sanità
Ombretta Fumagalli Carulli, nell'ambito dei lavori del consiglio dei ministri
agricoli dei Quindici. L'Italia è favorevole alla proroga oltre il 30 giugno
prossimo del divieto di utilizzare le farine di origine animale, considerate
il primo vettore di trasmissione del morbo della mucca pazza ed è pronta, se
sarà necessario, anche a far ricorso a misure unilaterali. Parere favorevole -
ha spiegato la Fumagalli Carulli - anche all'estensione dei test a tutti gli
animali di età superiore ai 30 mesi destinati all'ammasso.
19 gennaio,
trasmissione televisiva Il Raggio Verde sulla mucca pazza: la Commissione Europea nascondeva il pericolo dal 1990 ! "SUL PIANO GENERALE BISOGNA
MINIMIZZARE QUESTO "AFFARE MUCCA PAZZA" PRATICANDO LA DISINFORMAZIONE. E'
MEGLIO DIRE CHE LA STAMPA HA LA TENDENZA AD ESAGERARE" Queste le parole esatte scritte sulla
nota del dossier Mucca pazza del 12 Ottobre 1990, nota che doveva servire a
preparare la relazione al comitato permanente dei veterinari del 9-10 Ottobre
del 1990.
18 gennaio 2001 -
Sono solo sei le Regioni che hanno raggiunto il 100% di copertura
dell'anagrafe bovina: Liguria, Emilia Romagna, Molise, Sardegna, Trentino
Alto Adige e Valle d'Aosta. Lo ha detto il Commissario straordinario per
l'emergenza Bse, Guido Alborghetti, al termine
di un incontro con i rappresentanti delle Regioni. Il Sole 24 Ore
15 gennaio 2001 -
Le Nouvel Observateur - Il primo caso "ufficiale" di BSE
in Italia, scoperto dal fornitore esclusivo di Mc Donald's per tutta Europa.
Leggi anche La Stampa
1 gennaio 2001 -
In base alla direttiva europea, sono scattati i test obbligatori anti-Bse
(l'encefalite spongiforme bovina) sui capi italiani e di importazione con più
di 30 mesi. Sulle nostre tavole quindi arriverà solo la carne che ha superato
i controlli. "I test - ha dichiarato Guido Alborghetti, commissario
straordinario nominato dal governo per il coordinamento delle iniziative volte
a fronteggiare le conseguenze della Bse - sono partiti a tappeto su tutti i
bovini con più di 30 mesi. Lo sforzo richiesto agli Istituti zooprofilattici
sperimentali è enorme considerato il poco tempo che c'è stato per attrezzare e
preparare il personale veterinario, ma nonostante le difficoltà i vari
laboratori stanno entrando in progresssione a regime". L'obiettivo è di
individuare i bovini che, nonostante siamo stati colpiti dalla malattia, non
manifestano alcun sintomo. "Per poter essere importato, esportato o
macellato in Italia se il capo è nostrano - conclude Alborghetti - occorre
presentare il certificato Bse negativo.
31 dicembre 2000 -
Primo caso "ufficiale" di nvCJD in Abruzzo: lo riporta l'ADUC,
Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori. Le atroci sofferenze di
un uomo di 77 anni. E ci hanno detto che i 428 casi non si possono considerare
derivanti dalla mucca pazza in quanto se colpisce gli anziani non
valgono...
27 dicembre 2000 -
E' stata finalmente emanata la direttiva UE che sancisce il divieto, dal 1 marzo 2001
di impiegare "rifiuti di origine animale per la produzione di mangimi
destinati agli animali d'allevamento".
15 dicembre 2000 -
Il governo nomina un commissario per l'emergenza 'mucca pazza'
4 dicembre 2000:
un accordo per "tranquillizzare l'opinione pubblica". Vietati per sei mesi
le farine di carne agli animali da fattoria, passate una serie di
deroghe, come le sostanze grasse dei non ruminanti, le farine di pesce,
volatili ecc. (un buon accordo, dice il Ministro Pecoraro Scanio)
Leggi
anche notizie correlate
1 dicembre 2000:
comunicato
di CPE sul bando delle farine animali e sulla soppressione degli animali
con più di 30 mesi...
1 dicembre 2000 -
Rischia di provocare enormi problemi alla zootecnia italiana l'ordinanza del
ministero della Sanità che, per prevenire la possibile diffusione del morbo
della mucca pazza anche in Italia, vieta l'utilizzo di farine animali come
mangimi e impone lo smaltimento in appositi centri di trattamento dei
materiali considerati a rischio e degli animali morti in allevamento. Cnn
30 novembre 2000:
Il Comitato Veterinario permanente europeo oggi ha bloccato la proposta della Commissione di proporre
una moratoria sull'impiego delle farine animali - comunicato del Min. Politiche Agricole "Se il Comitato Veterinario rifiuta la moratoria
delle farine animali - dice il Ministro - metta per iscritto che non vi è
alcun problema nell’utilizzarle e che non vi sono rischi se vengono
somministrate anche agli erbivori come purtroppo è
accaduto".
23 novembre
2000: The Guardian riprende la strana storia di Mark Purdey e la mucca pazza. Cosa ci sarà sotto?
17 novembre
2000 - MINISTERO DELLA SANITA' - ORDINANZA: Modificazione dell'ordinanza
ministeriale 28 luglio 1994 concernente: "Misure di protezione per quanto
riguarda l'encefalopatia spongiforme bovina e la somministrazione, con la
dieta, di proteine derivate da mammiferi" ... vai all'ordinanza.
15 novembre 2000:
l'Europa ha deciso: non si decide niente fino alla prossima
settimana!
ROMA - "Profondo rammarico" ha espresso il ministro
della sanita' Veronesi per l'esito della riunione del comitato
veterinario di Bruxelles. "E' stata persa l'occasione - ha detto - di
dotare l'Ue di uno strumento comune per prevenire efficacemente l'eventuale
diffusione della Bse.
Il fatto e' grave perche'
come medico oltre che come ministro non accetto che si antepongano calcoli e
strategie corporative o lobbistiche alla tutela della salute
dell'uomo"
(ANSA)
Rassegna dei principali atti della Comunità Europea riguardo la
BSE
Relazione sul problema della Mucca Pazza a cura del Dr. Enrico Moriconi,
medico veterinario
20/10/2000 - Presentata a Londra la relazione della Commissione d'inchiesta
britannica sull'encefalopatia bovina spongiforme (Bse), il nome scientifico
della mucca pazza.
19/10/2000 - E' stata presentata la proposta per escludere dalla
catena alimentare tutti i prodotti derivati da carcasse di animali o
sottoprodotti "declassati".
31/7/2000 - E' stato pubblicato il rapporto scientifico
dell'Ispezione Veterinaria in tutta Europa: ecco il documento che riguarda l'Italia: (.pdf -
in inglese)
21 giugno 1999 - Proposta di legge per vietare l'uso di mangimi animali negli
allevamenti.
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Una lettura
consigliata: |
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Ora sono tutti pronti a sostenere che bisogna attivarsi, che si devono trovare soluzioni... Ma fino a poco tempo fa guardate cosa succedeva (e sono quasi sempre gli stessi... attori) | ||
Bruxelles, 29 ottobre 1999 - Dopo
aver esaminato le nuove prove presentate dalla Francia, il Comitato
Scientifico della Ue ha stabilito oggi all'unanimita' che "non c'e'
alcun motivo per rivedere la decisione di togliere l'embargo sulla
carne bovina britannica".
Seconda relazione semestrale CE di verifica dell'ESB Il 20 ottobre 1997, la Commissione
ha presentato la sua "Relazione consolidata finale destinata alla Commissione
temporanea del Parlamento europeo incaricata di verificare il seguito dato
alle raccomandazioni concernenti l'ESB (COM(97) 509 def.)" al
Parlamento europeo ed al Consiglio. La relazione descrive i principali
progressi realizzati nel settore della sicurezza alimentare e della tutela
dei consumatori, nonché sviluppi significativi nella lotta contro l'ESB
intervenuti a partire dal febbraio 1997... e questo...? Rapporto sintetico riguardante la missione dell'Ufficio alimentare e veterinario UE effettuato in Italia dal 17 al 21 gennaio 2000 in merito alle misure di protezione contro l'ESB Encephalopathia spongiforme bovina La
sorveglianza dell'ESB in Italia presenta difficoltà per diverse ragioni:
certi aspetti della risoluzione 98/272/CE della Commissione sono messi in
opera ma altri sono totalmente assenti, cosa che è fonte di grande
confusione per i servizi veterinari locali. I problemi più gravi
riguardano l'assenza di coordinazione tra i servizi locali e
regionali. Lo scambio di informazioni nell'ambito della sorveglianza
epidemiologica è insufficiente. Ciù ha delle dirette implicazioni sulla
qualità del rapporto annuale, che non può essere considerato soddisfacente
perquanto concerne l'anno 1998. |
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Mucca pazza,
parla il medico che cura i malati italiani. Il dramma di una madre inglese che
vede morire la propria figlia
di encefalopatia infettiva, la nuova variante della CJD. |
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Relazione sul problema della Mucca Pazza a cura del Dr. Enrico Moriconi, medico veterinario |
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In
Italia, dal 1993 sono avvenuti |
Quando saranno proibite le farine animali da destinare al
consumo del bestiame?
Le farine di carne non si possono più
somministrare ai ruminanti, ma solo a pesci, polli, maiali.
Invece le farine
di pesce, e i grassi di qualsiasi altro animale, pollo e maiale, questi si che
possono dìventare alimento per i ruminanti. (Ist. Sup. Sanità: emergenza
diossina)
Risolto il problema! ...tanto i cittadini sono una massa
di imbecilli.
19/10/2000 - E'
stata presentata la proposta per escludere dalla catena alimentare tutti
i prodotti derivati da carcasse di animali o sottoprodotti "declassati".
(...La proposition présentée aujourd'hui, qui vise à exclure de la
chaîne alimentaire toutes les carcasses d'animaux ...)
notizie correlate
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Links
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Le
tabelle ricavate dai siti ufficiali: Italia (ISS) - Francia (Institut National de la Santé) - Gran
Bretagna (Department of Health) Europa ed
altri paesi: |
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Casi
totali di decessi da CJD/GSS
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provvisori L'Italia ha scoperto
e denunciato fino ad ora solo 2 (due) animali di importazione
affetti da morbo della mucca pazza.
provvisori INFORMATION CONCERNING
BSE For the Scientific World: DEFINITE SPORADIC: In definite cases the diagnosis will have been pathologically confirmed, in most cases by post mortem examination of brain tissue (rarely it may be possible to establish a definite diagnosis by brain biopsy while the patient is still alive). Sporadic cases appear to occur spontaneously with no identifiable cause and account for 85% of all cases. PROBABLE SPORADIC: Cases with a history of rapidly progressive dementia, typical EEG and at least two of the following clinical features; myoclonus, visual or cerebellar signs, pyramidal/extrapyramidal signs or akinetic mutism. Probable cases have not been confirmed pathologically; some cases are never confirmed pathologically because a post mortem examination does not take place (for instance where the relatives of the patient refuse consent) and these cases remain permanently in the probable category. IATROGENIC: Where infection with CJD appears to have occurred accidentally as the result of a medical procedure. Most of the cases shown resulted from treatment with contaminated human growth hormone, dural grafts or corneal grafts but others have occurred through contaminated neurosurgical instruments, etc. FAMILIAL: Cases occurring in families associated with mutations in the PrP gene or cases with definite or probable CJD in a first degree relative (10-15% of cases). GSS: Gerstmann-Straussler-Scheinker syndrome - an exceedingly rare inherited autosomal dominant disease, typified by chronic progressive ataxia and terminal dementia. The clinical duration is from 2 to 10 years, much longer than for CJD.
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| Attività di monitoraggio e sorveglianza
Registri nazionali epidemiologici Registro Nazionale della Malattia di Creutzfeldt-Jacob e Sindromi Correlate Tavola 1. - Numero delle segnalazioni di casi sospetti di MCJ al Registro nazionale della MCJ e sindromi correlate e numero di decessi per MCJ con diagnosi certa o probabile.
°Aggiornata al 29 maggio 2001 Tavola 2. - Numero di decessi per MCJ e tassi di mortalità per regione (1993-1999)
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